°Colin Morgan____ First Italian Fan Forum°

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Dolce e Amara...questa è la vita
view post Posted on 30/1/2009, 15:24Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 4/11/2009, 00:05


Ciao ragazze sono tornata con una one shot fresca fresca, per un contest che si sta svolgendo e a cui ho deciso di partecipare.
Volevo farla leggere pure a voi perchè sapete che con voi condivido tutto..e quindi volevo condividere anche questa piccola storia..scritta in un momento in cui ero un pò depressa e ascoltavo Goodbye my lover di James Blunt. Spero vi piaccia..e scusate gli errori...beh..buona lettura..^^

I RAGGI DEL SOLE CHE STAVANO SCOMPARENDO ALL’ ORIZZONTE DIPINGEVANO IL CIELO DI INTENSE TONALITA’ CALDE, SPECCHIANDOSI SULLA SUPERFICIE DELL ACQUA SALMASTRA.
I MIEI CAPELLI ERANO MOSSI DOLCEMENTE DALLA BREZZA MARINA, CHE MI ACCAREZZAVA CON DELICATEZZA LE BRACCIA, LASCIATE SCOPERTE DALLA CAMICETTA DI LINO BIANCO.
INIZIAVO A SENTIRE PICCOLI BRIVIDI SULLA PELLE E LE ONDE SI INFRANGEVANO LIEVI SULLA SCOGLIERA PRODUCENDO UNA DOLCE SINFONIA. MA QUEL PENSIERO VAGAVA ANCORA PER LA MIA MENTE..
MI SEDETTI E INCROCIAI LE GAMBE, L' INFINITO SI APRIVA DAVANTI AI MIEI OCCHI. CHISSA’ SE C' ERA POSTO ANCHE PER ME IN QUEL GRANDE UNIVERSO!

Le lacrime cominciarono a scorrere veloci lungo le mie gote e passavano vicinissime alle mie labbra, con la lingua le leccai e assaporai la leggera nota di salato.
Questa volta però non cercai di reprimerle, anzi lasciai che scendessero senza sosta, ero stufa di far finta che tutto andava bene e che io stavo bene quando invece dentro l’anima urlavo con tutta me stessa di dolore, come un lupo che ulula in una notte di luna piena.
Quando ero piccola era tutto più semplice, passavo tutto il tempo a giocare ed a fantasticare a cosa avrei mai fatto da grande. Quando sei solo un bambino non ti rendi conto di cosa vuol dire veramente vivere, di cosa significa il dolore, e cosa significa lottare per qualcosa, quando sei bambino sei sempre e solo felice, hai le tue bambole, le tue macchinine, i tuoi peluche e i tuoi robot bruttissimi ma che tu adori.
Mentre quando diventi grande, ti accorgi che la realtà a volte fa veramente schifo, e vorresti poter tornare indietro, ma ormai è troppo tardi, sei entrato a far parte di un mondo dove molte volte la lealtà, la generosità, la bontà e la giustizia certe volte non esistono. Diventi un’adolescente costretto a crescere ma che non sa come fare, è confuso e pieno di domande, ed è proprio in quel periodo della vita che si sbatte la testa parecchie volte e si fanno errori di cui poi magari potresti pentirtene per tutta la vita, ma è anche in quel periodo che si impara a conoscere il mondo e si fanno esperienze nuove, come il primo amore, il primo bacio, la prima volta che fai l’amore, la prima volta che ami con tutta te stessa, la prima volta che esci fino a tardi con gli amici e la prima volta che litighi con i tuoi genitori.
Io mi ritengo davvero fortunata, ho una buona famiglia, dei grandi amici e un ragazzo che mi ama…anche se ora è molto lontano da me.
Mi torna ancora in mente la prima volta che ci siamo conosciuti, ero al primo anno di liceo, mentre lui era al quarto. La prima volta che lo vidi, fu come una visione per me, bello come un dio e i suoi occhi chiari come il cielo. Lo notai subito, e lui notò subito me. Sembrava troppo perfetto per me, infatti dopo vari ripensamenti ebbi il coraggio di chiedergli il numero di telefono. Mi presentai davanti a lui, rossa di vergogna e non riuscivo ad alzare lo sguardo per guardare i suoi meravigliosi occhi e il suo bellissimo sorriso. Molto timidamente gli chiesi il numero e lui senza pensarci troppo me lo diede.
Cominciammo a conoscerci, finché non fu l’ora del primo appuntamento che fu un vero disastro. Fuori pioveva e avevamo organizzato una passeggiata per le montagne, non volevamo rinunciare, così ci trovammo ugualmente, lui era vestito in modo molto sportivo, ed era stupendo anche così, mentre io mi ero messa un paio di pantaloncini talmente corti che mi si potevano vedere i glutei e una magliettina leggera.
A metà dell’appuntamento ero ricoperta di grosse bolle rosse e presi un bruttissimo raffreddore che mi tenne a letto per una settimana.
Così passò un po’ di tempo prima di riprovare ad uscire insieme, ma la mia pazienza venne ripagata. Uscimmo una seconda volta ma questa volta dovevamo trovarci in una delle più famose budinerie del paese. Sapeva che andavo matta per il budino, così mi portò li, passammo tutto il pomeriggio a parlare dei bei tempi e intanto ci gustavamo un buon budino alla fragola.
Il primo bacio è stato davvero particolare, eravamo tutti e due seduti nel campetto da calcio dietro a casa mia, dopo una sua partita di calcio, quando all’improvviso si mise a piovere, noi invece di andarci a riparare, restammo li. Lui si avvicinò a me e mise le sue morbide labbra sulle mie e così ci perdemmo nella dolce poesia di un bacio.
Ricordo anche la prima volta che facemmo l’amore, lui era stato così carino con me, voleva assicurarsi che fossi davvero pronta e sicura, io dissi che volevo ogni cosa di lui, che lo amavo e che volevo fosse mio. Così teneramente mi distese nel letto e dolcemente divenne mio e io divenni sua. Mi disse che mi amava che non mi avrebbe mai lasciato. Ma era la verità?
Ora tutti questi bei ricordi vengono spazzati via, e lasciano spazio ad un grande vuoto e dolore, solo un immenso e terribile dolore.
Ma come siamo arrivati al dolore? Perché? Possibile che l’amore fosse così debole da spezzarsi al primo ostacolo?
Il mio no di certo, ero pronta a sfidare chiunque per lui, a scalare una montagna per lui, a fare qualsiasi cosa.
Già…ma che cos’è l’amore? Lo so io cos’è…e quella cosa che ti fa perdere la testa, che ti fa sentire le farfalle nello stomaco, che ti fa sentire il suo profumo ovunque, che ti fa sentire importante e soprattutto riesce a farti vedere i suoi occhi ovunque.
Allora il mio era amore? Il suo lo era?
Mi torna in mente ancora l’ultima volta che l’ho visto, l’ultima volta che gli ho detto ti amo e lui invece di dire “anch’io”, mi guardò negli occhi e se ne andò per sempre lasciandomi li, in ospedale, completamente sola e spaventata, con i risultati del test in mano, ancora aperti, dove c’era scritto che ero al secondo mese di gravidanza.
Lo dissi ai miei, furono molto comprensivi e mi aiutarono, dicendo che quel bambino era un dono di Dio e che mi avrebbero aiutato a crescerlo. Ero spaventata e chiusa in me stessa, odiavo il mio bambino, perché mi aveva portato via per sempre la cosa più preziosa al mondo. Nei primi periodi stavo davvero male, avevo spesso la nausea, e mi girava la testa. A scuola, non mi rendevano certo la vita facile, tutti volevano sapere cosa avrei fatto, che nome gli avrei dato e soprattutto se il padre lo avrebbe riconosciuto.
Odiavo pure loro e i loro sguardi, certi compassionevoli e certi pieni di ribrezzo.
Mia madre e mio padre, continuavano ad essere iper protettivi e pieni d’attenzioni per me e il bambino, infatti ogni mese mi accompagnavano a fare le ecografie e le analisi.
Passarono due mesi, la pancia cominciava a vedersi, infatti mi vestivo con vestiti molto più larghi e comodi per far vedere meno possibile la gravidanza. Una mattina presi il giornale e lessi i primi titoli, ma la mia attenzione cadde subito sul terzo a destra dove parlava di un incidente mortale per un giovane di 18 anni nella nostra città.
Incuriosita andai a leggere la pagina che mi interessava.
Penso che dopo solo aver letto le prime righe mi sentii male e mi accasciai a terra. Iniziai a piangere, il mio cuore questa volta non avrebbe retto ad un colpo del genere me lo sentivo. Si, perché il ragazzo che aveva trovato la morte in un incidente d’auto la notte prima era proprio il mio angelo, il mio amore, il mio cuore, la mia vita.
Quella notte stava tornando a casa da una festa a casa di amici, come al solito era in motorino e non andava mai via senza il suo casco, ma non servì a molto, dato che morì sul colpo. Una macchina con a bordo tre, uomini tutti quanti con un tasso alcolico superiore a quello previsto dalla legge, non videro il mio angelo sul ciglio della strada, che tornava a casa dopo una serata tranquilla tra amici e me lo uccisero, senza neppure fermarsi a prestargli soccorso, morto solo e sulla strada. Il funerale si sarebbe tenuto il venerdì.
Mi feci accompagnare dai miei genitori, ero vestita completamente di nero, e portavo gli occhiali da sole per nascondere due occhi assonnati e gonfi per il pianto, infatti non ero riuscita a chiudere occhio per tutte le notti successive, passavo le giornate chiusa in camera a piangere e pregare che fosse tutto un tremendo incubo.
Ma purtroppo non era così. Al funerale c’erano tutti i suoi amici, i suoi parenti e molte altre persone che non avevo mai visto, e poi vicino all’altare vidi un bara di color bianco dove dentro stava riposando in un sonno eterno il mio cuore.
Appena lo vidi, svenni, ma per fortuna che le persone che erano li accanto fecero in tempo a prendermi, e mi fecero sedere in una delle ultime sedie rimaste libere. Continuavano a sventolarmi con il ventaglio di una signora che gentilmente aveva prestato.
La cerimonia iniziò, rimasi tutto il tempo seduta con lo sguardo rivolto verso il mio angelo, così bello anche se privo di vita, aveva un’aria serena, le labbra sembrava si stessero incurvando per uno dei suoi soliti sorrisi.
Quando tutto fu finito, seguii la lunga processione che andava verso il cimitero e li diedi l’ultimo addio al mio angelo, prima di vederlo sprofondare sotto la madre terra.
Rimasi li a lungo davanti alla sua lapide a guardarla e a leggere ossessivamente le parole fredde che c’erano scritte. Fui l’ultima persona ad andarmene dopo i suoi genitori. Che appena mi videro mi vennero incontro. Abbracciai sua madre e suo padre e diedi un bacio sulla frante al suo piccolo fratellino di 5 anni.
Sua madre prima di andarsene mi porse una lettera e disse di averla trovata sopra la scrivania del mio angelo, e che era indirizzata a me.
Ringraziai e feci le condoglianze. Tornai a casa e aprii quella lettera dove diceva:


“Caro Amore,
sono stato davvero uno stupido egoista, senza cervello e fifone. Ti ho lasciata li in ospedale tutta sola…sono proprio un verme, merito una punizione esemplare per questo mio gesto! Io ti amo e lo farò per sempre, voglio crescere nostro figlio, voglio esserci nel momento in cui tu lo darai alla luce e voglio esserci in qualsiasi altro momento della sua vita.
Ti scrivo perché non ho il più il coraggio di guardarti e di parlarti per quello che ti ho fatto, e in più non so neppure se tu vorrai più vedermi.
Ti ricordi tutti il nostro primo appuntamento? Che disastro vero?
Ma devi sapere che è proprio li che mi sono innamorato di te, anche se eri tutta piena di bolle rosse.
E ti ricordi il primo bacio? Li è stato il momento in cui ti ho donato il mio cuore, e tu c’è l’hai tutt’ora e apparterrà per sempre a te.
La prima volta che abbiamo fatto l’amore? Li ti ho donato me stesso..la mia vita! Senza di te non sarei più niente…morirei.
Tu ora sei la mia vita e voglio passare il resto dei miei giorni con te e nostro figlio. Dobbiamo raccontargli un sacco di cose, dobbiamo portarlo con noi a vedere tantissimi posti.
Spero che tu riesca a perdonarmi per tutto il male che ti ho fatto! Ricorda che sarò per sempre tuo e che comunque vada io ti amo.
Il tuo angelo per sempre.”


Piansi e piansi, non ricordo per quanto tempo, so solo che le mie lacrime finirono per tutto quel pianto. Avevo il cuore a pezzi, come facevo ad andare avanti senza di lui? Come facevo a crescere da sola nostro figlio?

Oggi sono qui in questa spiaggia a guardare il tramonto e pensare a te, non ho mai smesso di amarti, non ho mai smesso un solo secondo di pensare a te, ogni notte quanto chiudo gli occhi sento ancora il tuo profumo e la tua mano che mi sfiora i capelli.
Oggi sono qui, sono all’ottavo mese di gravidanza, e il nostro bambino e un maschietto e tra poco nascerà, e quando verrà al mondo gli darò il tuo nome angelo mio, e lo chiamerò Giovanni.

 
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view post Posted on 30/1/2009, 17:12Quote
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Laudato sii mi Signore per Sora Luna e le stelle luminose e belle

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/12/2009, 19:06


mamma mia che bella!!! :cry: mi piace sia la storia sia come l'hai scritta!! complimenti davvero!

From the inside out

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Everlasting
Your light will shine when all else fades
Never ending
Your glory goes beyond all fame
And the cry of my heart
Is to bring You praise
From the inside out
Lord my soul cries out
Glory to the risen King... Blessed
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view post Posted on 30/1/2009, 18:04Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 4/11/2009, 00:05


Grazie mille!!!^^
Non sai quanto mi fai felice dicendo questo!!!^^
Grazie e grazie mille mati!!!^^^^^

 
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view post Posted on 7/2/2009, 00:32Quote
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°Mi.Drogo.Di.Nutella°

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/7/2009, 21:56


:cry: commovente...complimenti...=^_^=

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..:iL.Destino.Dell'.Universo.Puo
Essere.Cambiato.Da.1.Unico.Uomo:..
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view post Posted on 7/2/2009, 13:03Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 4/11/2009, 00:05


Grazie mille!!!!!!!!!^^^^^^^^^^

 
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4 replies since 30/1/2009, 15:24
 

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